Chi siamo - la nostra storia

Nei primi anni ’60 gli imprenditori agricoli Mariantonia e Paolo Ciccolella trasformano la propria produzione agricola tradizionale ubicata nell’agro di Molfetta,provincia di Bari, in coltivazione di fiori, specializzandosi negli anni ’70 nella coltivazione della rosa, regina incontrastata tra le varietà floreali.
Al primo sito produttivo si aggiungono successivamente in breve tempo quelli di Giovinazzo e Terlizzi sempre nel barese a pochi chilometri da Molfetta.
Risale poi al 2000 l’introduzione della coltivazione dell’anthurium, caratteristico fiore a forma di cuore, originario dell’America equatoriale e sub equatoriale, tra i più venduti e apprezzati per le decorazioni e gli allestimenti floreali.

 

Un altra importante tappa nella repentina crescita dell’azienda si registra nel 2004 in occasione della sigla dell’ accordo con la EDISON S.p.A. per l’approvvigionamento energetico degli impianti serricoli; tale accordo ha dato inizio ai processi di cogenerazione, processi grazie ai quali si combineranno risparmio energetico e competitività nei costi di approvvigionamento delle serre oltre al rispetto per l’ ambiente.
Nascono contestualmente i nuovi impianti produttivi di San Nicola di Melfi in Basilicata (provincia di Potenza) e di Candela in Puglia, (provincia di Foggia), due tra le più grandi e tecnologicamente avanzate aziende florovivaistiche d’Europa.

 

Nel 2006 inizia il processo di internazionalizzazione dell’azienda italiana. Viene acquisita l’olandese Zurel Group B.V., tra i primi cinque operatori europei nel trading di fiori e piante.
L’anno successivo, il 2007, vede infine un altro fondamentale tassello: Ciccolella rileva Leliveld Group e la FPP  entrambi leader rispettivamente nelle forniture alla grande distribuzione organizzata e al canale cash & carry.

 

Due scelte importanti e decisive che sanciscono la nascita di uno dei primi operatori floricoli integrati in Europa capace di gestire il controllo dell’intera filiera.

 

Oggi il gruppo è guidato dai quattro fratelli Ciccolella, Corrado (A.D. e Presidente della Ciccolella S.p.a. la società quotata al vertice del gruppo ), Vincenzo, Francesco e Antonio.

cogenerazione

cogenerazione

Un impianto di cogenerazione è un sistema integrato in grado di convertire l’energia primaria nella produzione congiunta di energia elettrica e di energia termica. La cogenerazione consente un risparmio economico grazie al minor consumo di combustibile; una riduzione dell'impatto ambientale dovuta sia alla diminuzione delle emissioni, sia ad un minore rilascio di calore residuo nell'ambiente (calo dell’inquinamento atmosferico e dell’inquinamento termico); minori perdite di trasmissione e distribuzione per il sistema elettrico nazionale conseguenti alla localizzazione degli impianti in prossimità di bacini d'utenza o all'auto-consumo dell'energia prodotta.

accordo con Edison

accordo con Edison

L’accordo tra il Gruppo Ciccolella ed Edison (9 settembre 2004) prevede la fornitura di energia termica da centrali termoelettriche a complessi di serre (nuovi siti produttivi di Melfi e Candela). Tutto ciò consente di utilizzare l’energia termica in eccesso prodotta dalle centrali termoelettriche per mantenere le condizioni ottimali di riscaldamento delle serre. L’utilizzo di un sistema di cogenerazione in questi termini rappresenta una novità assoluta: fino ad oggi tali sistemi sono stati utilizzati prevalentemente in ambito civile e industriale.

coltivazione fuori suolo

coltivazione fuori suolo

Sistema di coltivazione nel quale il suolo agrario è costituito da un substrato di perlite, che assicura l’ancoraggio delle radici e il sostegno della pianta. Gli elementi nutritivi sono apportati dall’esterno attraverso un sistema in grado di analizzare l’acqua, individuandone la provenienza (acque meteoriche, di falda o superficiali) e le caratteristiche chimiche (ph, conducibilità elettrica, durezza, presenza di composti o elementi tossici), fisiche (temperatura e impurità solide) e biologiche (alghe, batteri, funghi). Il processo di immissione di sostanze fertilizzanti avviene attraverso un dispositivo che, sulla base delle analisi precedenti, somministra gli elementi necessari per la preparazione della soluzione nutritiva. La tecnica del fuori suolo adottato è del tipo a “ciclo chiuso”: è prevista, infatti, la completa riutilizzazione della soluzione drenante evitando qualsiasi scarico di acqua in ambiente. La singola pianta dispone della quantità di acqua e di elementi nutritivi necessari alla sua crescita, mentre la parte in eccesso non assorbita dalla pianta (circa il 40-50% della soluzione nutritiva distribuita) viene allontanata attraverso canalette e conservata in una vasca predisposta. Tale soluzione è successivamente utilizzata per la preparazione della nuova sostanza nutritiva, previo trattamento fisico di pastorizzazione.

perlite

perlite

La perlite è una roccia vulcanica che si espande fino a venti volte il suo volume originario. E’ un prodotto inorganico, stabile e chimicamente inerte con un PH neutro. Il tipo di granulometria commercializzata è diviso in due range:
- 0,5 – 2,5 millimetri
- 1 – 5 millimetri
Entrambe le tipologie sono disponibili nei seguenti formati:
- sacchi di coltivazione della capacità di 33 e 45 litri
- sacchi per contenitori della capacità di 100 litri